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Genoni
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mwfgGenoni (mwfwJeroi o mwgaGeroni in mwgqsardo) è un mwggcomune italiano di mwgw711 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwiacittà metropolitana di Cagliari, nella subregione del mwiqSarcidano. Il paese è dominato dal piccolo pianoro del colle di Santu Antine che si eleva sino all'altitudine di 590 metri. Sul territorio comunale sono presenti numerosi elementi d'interesse dal punto di vista naturalistico, paesaggistico e archeologico.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Musei
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Genoni è situata nei pressi dell'mwjwaltopiano della mwkaGiara di Gesturi: 1.700 dei 4.200 ettari dell'altopiano, infatti, ricadono nei suoi confini comunali. L'altopiano, di origine vulcanica, ha un'elevata valenza naturalistica e nel 1995 è stata proposta come mwkqSito di Importanza Comunitariacite-ref-3[3]. L'origine dell'altopiano risale al mwlgMiocene, quando l'area era ancora ricoperta dal mare. Il territorio della Giara è caratterizzato dalla presenza di mwlwnuraghi, da una mwmaflora peculiare, adattatasi all'altitudine (con sottospecie mwmqendemiche di mwmgquercia da sughero, mwmwleccio, mwnaroverella, mwnqcisto, mwngcorbezzolo, mwnwmirto), da laghetti naturali e stagionali di raccolta dell'acqua piovana chiamati mwoapaulis, ma soprattutto dal mwoqcavallino della Giara, equide di dimensioni ridotte, introdotto nell'mwogisola dai mwowFenici e rinselvatichitosi nell'habitat dell'altipiano. Oggi sull'altopiano si contano oltre seicento esemplari; Genoni ospita in località Impera Lavra un centro di custodia curato da personale dell'Istituto di Incremento Ippico della Regione Sardegna.
Origini del nome
Il toponimo, che nella dizione locale si presenta come “Geròni”, è di probabile origine prelatina, derivante dallo strato linguistico mwpgprotosardo. Attestato dal Medioevo, attraverso le forme mwpwGennane, mwqaGenatas e mwqqGenadas, è, secondo alcuni studiosi, derivato dalla dea mwqgGiunone alla quale sembra fosse dedicato un tempio di epoca Romana costruito sulla sommità del colle di Santu Antine: mwqw(Templum) Iunonis.
Storia
L'origine antichissima del paese è attestata dalle numerosi siti archeologici presenti nel territorio.
In epoca preistorica la presenza antropica è rilevate nei siti di Is Piuncheddas e Is Piuncas Mannas ma è nel periodo mwuanuragico che il territorio risulta massicciamente antropizzato. Nella cartina di densità dei mwuqnuraghi, realizzata dal prof. mwugGiovanni Lilliu, Genoni rientra fra le zone con densità superiore a 0,60 nuraghi per km², molti dei quali sono tuttora visitabili. Infatti, sono tuttora integri il nuraghe di Birìu e quello di Santu Perdu, mentre sparsi nelle campagne del paese, si possono notare i ruderi di Perdaligeri, Larunza, Duìdduru, Sussùni, Cijus, Bau-e-peddi, Monticordèris, Corrazzu, Scalamanna, Margini, Lorìas, Coccolò, Addòri, norache Longu, Tresbìas, Corongìu, Santamaria, Giàru e i quattro detti Gurdilonis.
La posizione sopraelevata del colle di Santu Antine, su cui è adagiato il centro urbano di Genoni, ha sicuramente invitato le popolazioni, sin dai tempi più remoti, a stabilirsi in quest'area. Infatti, numerosi reperti mwvapunici, mwvqromani e molto probabilmente anche mwvgvandali testimoniano che queste popolazioni scelsero di abitare sia la Giara sia il colle di Santu Antine.
Sempre sulla sommità del colle di Santu Antine da segnalare le mura di una fortezza punica, le rovine di una chiesa romanica dedicata a Sant'Elena e San Costantino Magno e un pozzo costruito in età nuragica profondo 39 metri (il più profondo in Sardegna) all'interno del quale sono stati rinvenuti in stratigrafia interessanti reperti tra i quali un raro esemplare di argano meccanico per il sollevamento dell'acqua risalente alla dominazione romana.
Ancora i villaggi nuragici di Santu Pedru, Mammuzzola e sulla Giara di Genoni i siti di Bruncu Suergiu e il pozzo sacro di Sa Corona Arrubia confermano la forte presenza antropica sin dalle epoche più remote anche se il paese non ha mai raggiunto grosse dimensioni, probabilmente a causa della posizione defilata rispetto alle vie principali.
Durante il mwxgMedioevo appartenne al mwxwgiudicato di Arborea e fece parte della mwyacuratoria di Parte Valenza. Alla sconfitta dell'Arborea per opera degli mwyqAragonesi nella mwygbattaglia di Sanluri (mwyw1409) il paese passò al mwzaRegno di Sardegna e nel mwzq1436 venne incorporato nella viscontea di Sanluri, data in mwzgfeudo dal re di Aragona mwzwAlfonso V il Magnanimo a Giovanni De Sena. Passò più tardi a Enrico d'Enriquez, zio del re d'Aragona mwaaFerdinando II, e successivamente al marchesato di Laconi, di cui furono signori prima i Castelvì e poi gli mwaqAymerich. Venne riscattato a questi ultimi nel mwag1839 con la soppressione del sistema feudale.
Ai sensi della Legge Regionale n. 9 del 12 luglio 2001, che ha previsto l'istituzione delle mwbanuove province sarde, il comune di Genoni, che era in mwbqprovincia di Nuoro, avrebbe dovuto essere aggregato alla neonata mwbgprovincia del Medio Campidano; con successiva Legge Regionale n. 10 del 13 ottobre 2003 si stabilì invece che passasse a quella di mwbwOristano, di cui fece parte fino alla successiva riforma del 2016.
Simboli
«Di azzurro, alla facciata del tempio di architettura greca, di sei colonne doriche, fondate sul
crepidoma
di tre scalini, con forte architrave sostenente il fregio con undici
triglifi
alternati da dieci
metope
, il fregio sostenente il timpano ornato da due
acroteri
laterali, la cella del tempio retrostante le colonne seconda, terza, quarta, quinta, la porta della cella posta fra le colonne terza e quarta, il tutto d'argento. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è un drappo di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
Il Geopaleosito e il Paleo Archeo Centro
In mwhwlocalità Duidduru sono stati rinvenuti mwiafossili e formazioni geologiche risalenti al mwiqprimo ciclo sedimentario del mwigMiocene, quando la zona era occupata da dei fondali marini di scarsa profondità in un mwiwclima tropicalecite-ref-6[6]. Il sito è stato aperto al pubblico come Geopaleosito e organizzato per le visite; questo è l'unico sito geopaleontologico visitabile della Sardegna e uno dei pochi esistenti in Italia. I fossili e i ritrovamenti più importanti sono stati estratti ed esposti nel Paleo Archeo Centro, situato ai piedi del colle di Santu Antine. Nel Centro si affiancano all'esposizione dei reperti paleontologici l'esposizione dei reperti mwkgneolitici e di epoca mwkwromana rinvenuti nella zona del mwlapozzo sacro nuragico di Santu Antinecite-ref-7[7].
Di particolare rilevanza la presenza nel centro urbano dei ruderi dell'ex convento dei frati minori osservanti edificato e dedicato nel mwng1638 a san Sebastiano. La chiesa, conservata nel tempo e restaurata è oggi dedicata alla Madonna del Sacro Cuore.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiticite-ref-8[8]
Nel comune di Genoni alla data del 31 dicembre 2011 risultano residenti 903 abitanti di cui 427 maschi e 476 femmine con un'età media di 48,8 anni. Di questi il 30,8% ha un'età anagrafica superiore ai 65 anni, il 58,8 un'età compresa tra i 15 e i 64 anni e il 10,4 un'età compresa tra 0 e 14 anni. L'apice della popolazione residente si è avuta nel 1951 con mwpw1 536 abitanti che sono andati progressivamente a decrescere con una riduzione di oltre cento abitanti ogni dieci anni. A conferma di ciò si consideri che nel 1991 contava mwqa1 103 abitanti, nel 2001 contava mwqq1 006 abitanti e nel 2011 risultano residenti 903 abitanti. L'indice di vecchiaia nel 2011 attesta la presenza di 295,7 anziani ogni 100 giovani.
Tradizioni e folclore
Genoni, analogamente a quanto avviene in gran parte dei comuni rurali della Sardegna, conserva ancora alcune manifestazioni caratteristiche della sua civiltà popolare. Difatti, il patrimonio di tradizioni popolari delle feste paesane, per lo più di matrice religiosa, è uno dei momenti più importanti di aggregazione sociale in grado di esercitare tuttora un forte fascino. La festa della patrona mwsasanta Barbara si festeggia il 4 dicembre e ha prevalentemente un carattere religioso. A maggio si festeggiano mwsqsant'Isidoro (14-15 maggio) e la mwsgMadonna del Sacro Cuore (30-31 maggio). La prima è la festa degli agricoltori, difatti durante la processione la statua del Santo è accompagnata da carri, trattori e cavalli infiorati e addobbati. La seconda è caratterizzata da una festosa processione che si svolge per le vie del paese ricoperte di petali di rose e altri tipi di fiori, con la statua della Vergine Maria generalmente accompagnata da un gruppo folk che indossa i suoi preziosi abiti tradizionali. Ma la festa più attesa e più sentita religiosamente è quella in onore dei santi mwswCostantino ed mwtaElena che si svolge ad agosto (4-5-6 agosto) nel corso della quale si celebra un'importante processione religiosa alla quale partecipano tutti gli anni oltre cento cavalieri. Genoni è anche un importante centro religioso poiché ospita la casa Madre della congregazione delle Figlie di San Giuseppe di Genoni fondata dal Venerabile Padre Felice Prinetti.
Lingue e dialetti
Cultura
Musei
Il museo del Cavallino della Giara
Il Civico Museo del Cavallino della Giara è stato allestito all'interno di una casa tipica campidanese fedelmente restaurata e si evidenzia soprattutto da un punto di vista etnografico come un polo di conservazione della memoria delle tradizioni storiche e culturali. Infatti, grazie alla generosità dei genonesi il museo è stato allestito con attrezzi tipici del lavoro contadino e degli strumenti di lavoro legati al cavallo. All'interno del museo è custodita una raccolta digitale di foto storiche e una libreria.cite-ref-9[9]
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwzgmwzwmw0aBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mw0qdemo.istat.it, mw0gISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mw1gmw1wmw2aClassificazione sismica (mw2qmw2gXLS), su mw2wrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-33. ↑ mw3wmw4amw4qSIC ITB041112 - Il Sito di Importanza Comunitaria (SIC) "Giara di Gesturi", su mw4ggiarasardegna.it. mw4wURL consultato il 21 agosto 2012 mw5a(archiviato dall'mw5qurl originale il 14 agosto 2012).
cite-note-44. ↑ mw6qmw6gmw6wGenoni, su mw7aArchivio Centrale dello Stato. mw7qURL consultato il 16 agosto 2025.
cite-note-55. ↑ Trascritto nel registro Araldico Centrale dello Stato in data 27/08/1997 e registrato nei registri dell'Ufficio Araldico in data 11 settembre 1997.
cite-note-66. ↑ mw9aSebastiano Barca, Carlo Spano, mw9qmw9gNuova classificazione biostratigrafica e geocronologica delle unità formazionali oligoceniche e neogeniche della Sardegna. Correlazioni con le omologhe unità della Corsica (mw9wmw-aPDF), in mw-qRendiconti Seminario Facoltà Scienze Università Cagliari, vol.mw-g 72, n.mw-w 1, Università di Cagliari, 28 giugno 2002, pp.mw-a 135-148. mw-qURL consultato il 4 settembre 2012 mw-g(archiviato dall'mw-wurl originale il 4 marzo 2016).
cite-note-77. ↑ mwaqqmwaqumwaqyPaleo Archeo Centro - Sito Archeologico - Reperti, su mwaqcparcgenoni.it. mwaqgURL consultato il 4 settembre 2012 mwaqk(archiviato dall'mwaqourl originale il 14 marzo 2011).
cite-note-88. ↑ Dati tratti da: mwaq4mwaq8mwaramwaremwariPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwarmmwarqPDF), su mwaruebiblio.istat.it, mwaryISTAT. mwarcmwargmwarkmwaroPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwarsesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-99. ↑ mwasaGiulio Angioni, mwaseGuida al Museo del Cavallino della Giara, con illustrazioni di Pia Valentinis, 2014.
Bibliografia
• mwasuManlio Brigaglia e Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X. URL consultato il 5 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2013).
• mwascFrancesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, 2007. URL consultato il 5 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mwataScheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.
• mwatiSito web Civico Museo del Cavallino della Giara, su museocavallinodellagiara.it.
• mwatqSito web PARC, su parcgenoni.it.
• mwatySito web portale informazioni turistiche del Paese, su inlandsardinia.it (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2016).